Vivere

Vivere

Mi son messa l’obiettivo di scrivere tutti i giorni, e lo sto facendo dai primissimi giorni di Gennaio… ma oggi proprio non ci riesco. Sono giù di morale e non riesco a concentrarmi. Tengo la pagina del file del libro aperta, e mi viene da pensare a mille altre cose, tranne che al libro.

Penso al mio futuro. Penso al mio hobby che sto aspettando di poter fare come lavoro, penso alla mia vita, alle mie relazioni, a quali sono davvero i piaceri e a quanto abbia poca voglia di piangere davanti a mia mamma, essendomi già preparata la scusa di star ascoltando musica triste, in caso mi notasse. La nostra vita si è messa in stand-by da quasi un anno, e io ho bisogno di rincominciare a vivere. Inizia a starmi tutto stretto. Ho bisogno di sperimentarmi, ho bisogno di gelare in mezzo alla neve con il sorriso, di sentire la sabbia del deserto dentro le scarpe mentre lo attraverso. Sentire l’odore della vegetazione che cambia rispetto alla differente parte del mondo, i profumi nelle strade che ancora adesso quando li rincontro nelle scatole di the o nei negozi di spezie, mi fanno ricordare paesaggi esotici, legati nelle loro usanze alla cannella, lo zenzero, o spostandoci più a nord la resina, che avvicinandosi a me tramite i Ginepri della Sardegna, mi ricorda il burro cacao fatto a mano in Finlandia. Il mondo si è fermato, per un anno, e noi dobbiamo farci forza insieme. Ricordiamo la vita vera in ogni giorno spento, in modo da non esserne estranei una volta che ci ritorneremo.

 

 

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