Oltre la zona Comfort (Written by my Mum)

Oltre la zona Comfort (Written by my Mum)

Questo blog mi rende molto felice, perchè vuol dire che non ho fatto troppi danni come madre!!!

Nicol dice che sono la sua life coach, ma non è proprio cosí. L’unico mio merito, a parte l’esempio, è stato quello di lasciare che la sua essenza ribelle venisse fuori il piú possibile indisturbata, ( una vera Ariete!) liberando naturalmente i suoi talenti e potenzialitá.

L’evoluzione umana è avvenuta molto lentamente proprio perchè i genitori, solitamente rigidi e autoritari, non permettevano ai propri figli di uscire troppo dal selciato giá tracciato dalla famiglia, decidendone spesso il lavoro, il partner e anche la vocazione!!!

Non ho niente da recriminare alla mia famiglia, ho ricevuto tutto ciò di cui avevo bisogno, eccetto l’accettazione e il supporto riguardo quelle che erano le mie inclinazioni. Ma è proprio questo il ruolo dei genitori inconsapevoli, mettere ostacoli affinchè tu possa capire a cosa veramente tieni, se sei uno che tira avanti a testa bassa passando buona parte della tua vita a lamentarsi e fare la vittima o se sei un ricercatore della felicitá che si arrabbia, ma usa questa forte energia per elaborarla e cambiare piani.

La maggior parte dell’umanitá ha il terrore del domani, vuole sicurezza! Peccato che quella sicurezza illusoria, a vent’anni, mi rendeva sempre piú infelice, fino a spingermi ad andarmene via di casa, lasciando famiglia, amici e ragazzo senza grandi prospettive e nessuna certezza.

Il sapore della libertá, nonostante i pochissimi soldi in tasca, è stata la cosa piú bella e preziosa che avessi mai sperimentato fino a quel momento. Varcare con un sospiro la zona comfort espandendo i tuoi confini mentali, passare da una situazione triste e opprimente a una cittá dai mille colori come Londra, un’ amica speciale, un boss comprensivo per il nostro inglese incerto, una vicina di stanza di Taiwan che ti porta alla Vidal Sassoon Academy per sperimentare un taglio di tendenza, due coinquilini australiani con cui andare a pattinare al palazzo del ghiaccio, orari di lavoro strampalati, voler cambiare il ruolo di cassiera con quello di cameriera per poter parlare piú inglese, un collega dei caraibi che parla della sua terra da sogno, cene fra amici di ogni parte del mondo, tante risate da sentirsi male e un’infinitá di ricordi felici che avrò sempre nel cuore.

Solo molti anni dopo però, ho capito il segreto di tanta gioia…il passato e il futuro non esistevano, l’unica realtá era la magia del momento presente, l’attimo sempre nuovo, sempre fresco, da lasciarmi sempre estasiata. Essere nel flusso della vita che, senza che tu chieda, ti restituisce ancora piú esperienze felici.

Mia madre ha semplicemente fatto ciò che riteneva giusto per me, ma io ho capito che la felicitá non può emergere passando gran parte della vita chiusa dentro quattro mura, per quanta abbondanza economica possa darti.

Questa è stata la linea guida con i miei figli, portarli a riflettere rispettando le loro scelte. Perchè vuoi fare quegli studi? Che sensazioni hai quando ci pensi? Perchè vuoi fare quel lavoro? Perchè cosí puoi permetterti una bella casa, una bella macchina e dei bei vestiti, oppure perchè lo faresti anche gratis?

Hanno avuto le mie stesse opportunitá, un posto “sicuro” con buone prospettive economiche, eppure, una volta arrivati al fatidico bivio della vita, tra la strada conosciuta e quella incerta e rischiosa, ma nelle loro corde, non ci hanno messo molto a decidere.

Hanno avuto paura forse, ma l’hanno coraggiosamente superata, perchè solo battendo strade nuove, mettendosi in gioco e creandosi, seppur con qualche sacrificio, la vita con i propri colori, ci potrá essere un domani un cambiamento reale e un mondo di persone libere e felici.

Non importa se questo vuol dire lavorare tre ore al giorno o molte di piú, ciò che importa è svegliarsi la mattina col sorriso, sbadigliare, stiracchiarsi ed essere certi che comunque andrá, sará una meravigliosa giornata.

Nicol è una persona straordinaria, sempre pronta ad aiutare chi è in difficoltá, a cercare di comprendere il punto di vista altrui, seppur chiarendo il proprio, cercando di usare gli ostacoli e le divergenze per guardarsi dentro, sapendo che la vita può riflettere solo quello che emaniamo.

Che fare allora? Forse, anzichè scappare o preoccuparsi, si può semplicemente osservare il fastidio, il dolore o la rabbia che proviamo, sapendo che sono in noi, ma non siamo noi!!! “Gli altri” ci fanno solo il favore di portare queste emozioni alla luce.

Dovremmo ringraziarli, altro che perdonarli!!!!

Certo, per chi ha molte ferite, non è proprio una passeggiata, ma un costante lavoro su se stessi, senza mai arrendersi; E man mano che prendiamo consapevolezza, le ferite vengono fuori, strato dopo strato e non è raro che in un momento in cui la pazienza evapora, Niki mi guarda, sorride e…..la presenza ritorna e qualcosa guarisce in fondo al cuore. Ormai è lei la maestra!

Le relazioni vere non hanno bisogno di troppe parole, anzi, si nutrono nel silenzio, in un lungo abbraccio, restando seduti vicino o guardando insieme un tramonto mentre pian piano si tuffa nel blu. Allora, se stai in ascolto, puoi percepire il sussurro del tuo cuore.

-Sandra